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Le stampanti a getto d'inchiostro nei primi anni 90 furono una rivoluzione nell'informatica fino a quel momento si usavano stampanti ad aghi che per pur veloci che potevano essere non ressero all'impatto della nuova tecnologia; in effetti si passava da una stampa con caratteri standard poco nitida rumorosa e in ogni caso lenta alla creativita' di una stampa che poteva utilizzare innumerevoli tipi di caratteri " Fonts" di diverse dimensioni e sopratutto oltre che al bianco e nero a colori. E' altresi vero che esistevano delle stampanti ad aghi che usavano dei nastri a colori ma i risultati in confronto a quelli delle getto di inchiostro non erano comparabili, se poi si pensa anche alla velocita' e alla silenziosita del mezzo, la fine della stampante ad aghi o meglio il pensionamento o ridimensionamento era iniziato.
I produttori di testine quali Brother Canon Epson Hewlett Packard Lexmark Olivetti Samsung produssero innumerevoli tipi di stampante a getto di inchiostro che utilizzavano cartucce appunto con testine usa e getta oppure cartucce senza testina ma con un chip incorporato che colloquiava con la stampante segnalando se la cartuccia era originale, rigenerata o compatibile, la presenza di inchiostro la necessita' di pulizia degli ugelli [ che viene effettuata direttamente dalla stampante, semplicemente tramite un impulso comandato dall'utente via software o con delle sequenze di tasti da premere sulla stampante ] ma anche cartucce senza chip detti contenitori o serbatoi di inchiostro.
La stampa con le stampanti a getto d'inchiostro poteva inizialmente richiedere due tipi di cartuccia; cartuccia nera e cartuccia a colori o tricolor quindi una cartuccia che conteneva i tre colori base cyano magenta e giallo che poi, sia per strategie di mercato che anche per esigenza dei consumatori le cartucce divennero separate diminuendo fra l'altro di costo poiche alla necessita' si sotituiva il solo colore esaurito e non la cartuccia completa e anche dal punto di vista ambientale questo era un vantaggio.
La tecnologia di stampa a getto di inchiostro si perfeziono' sempre piu' fino a diventare prezioso strumento per studi fotografici, di design di pubblicitari, ma anche per studi di ingegneria e di architettura che utilizzando programmi cad che stampavano su plotter a getto d'inchiostro abbandonavano il disegno a mano libera su carta piu romantico sicuramente ma piu' soggetto a errori, perdite di tempo e correzzioni artigianali con lamette...
Oggi le stampanti a getto d'inchiostro hanno nel loro ventre anche 8 cartucce contemporaneamente con diversi tipi di colori esempio magenta chiaro o light o nero lucido o anche verde rosso e arancione per una massima qualita' di stampa e utilizzano supporti descritti nel paragrafo Carte e Lucidi che rendono il lavoro perfetto dal punto di vista estetico e sempre piu' creativo.
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